Giovedì 21 MARZO scorso si è tenuta una rilettura concreta di una storia di volontariato a cura del Rotary Club di Barletta (Presidente Carmine Faggella)

Nell’ambito dei progetti che trascendono i confini del territorio, il Rotary Club Barletta, con altri dieci club del distretto 2120, diversi anni fa ha finanziato il progetto Acqua Sana per l’Africa, un progetto di grande portata riconosciuto 3H (Health, Hunger, Humanity), che ha realizzato in un villaggio del Benin, un impianto di estrazione, potabilizzazione e distribuzione con delle fontane, di acqua potabile, e di blocchi sanitari costituiti da latrine e docce. Ad “Acqua Sana per l’Africa“ nel corso degli anni, hanno fatto seguito tanti altri interventi, indirizzati a quelle comunità ed all’ Hopital La Croix di Zinviè.

Un “report” dal Benin, partendo da ieri (dove da circa dodici anni, medici rotariani, tra cui Sabino Montenero   si sono recati in quella regione africana, anche due volte l’anno, come volontari non solo realizzando i tanti progetti ma anche formando operatori locali, soprattutto infermieri.

Ed è stato proprio il socio Sabino Montenero ad illustrare al numeroso pubblico presente, con profonda commozione e soddisfazione, il confronto dei risultati di ieri con i cambiamenti riscontrabili oggi, con immagini documentali, che evidenziano con realismo le esigenze e la situazione dei luoghi oggetto dell’intervento.

Sabino Montenero, appena rientrato dal suo viaggio in Africa, ha potuto verificare che il progetto pilota Acqua Sana per l’Africa oggi funziona perfettamente. Nel Villaggio di Lokpò, l’uso di acqua potabile ha ridotto in modo assai significativo l’insorgenza, spesso epidemica di malattie infettive a trasmissione oro fecale (colera, tifo, parassitosi )

In tanti anni il Benin è cambiato mostrando segni indiscutibili di crescita sociale, economica e culturale. Tante piste sono diventate strade, i cambiamenti si vedono e questo deve essere motivo di svolta anche per il volontariato che deve avere un’impronta più imprenditoriale, di interoperabilità e condivisione con le amministrazioni locali.

Diventa di fondamentale importanza andare oltre : privilegiare la conoscenza delle problematiche e la qualità degli interventi in senso culturale e non solo economica ed ingegnerizzare l’azione di volontariato intesa a 360 gradi, favorendo l’intermediazione pubblico privato che è fondamentale non solo dal lato materiale ma anche culturale, condividendo le politiche dove si opera in una vision rinnovata di progetti internazionali, monitorando e misurandone l’efficacia, l’efficienza e la economicità.

Presenti in sala il PDG Luca Gallo ed il Governatore a.r. 2019/20 Sergio Sernia, soddisfatti di come l’Africa abbia rappresentato il viaggio dell’anima, l’azione di un volontariato concreto al di là dei confini territoriali, dove l’emozione misura e gratifica gli stati d’animo, ognuno per le proprie competenze.