Il cittadino nella integrazione dell’Unione Europea

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Sono commosso e grato al Rotary per questo riconoscimento di socio onorario che mi impegna ancor di più nel veicolare tanto come cittadino quanto come studioso i valori dell’Unione europea».
Così, con la voce rotta dalla commozione, Ugo Villani – professor emerito dell’Università di Bari (nella foto di Rudy) – si è rivolto al governatore del Rotary 2120 Sergio Sernia, al presidente Vincenzo Fruscio del Club di Barletta e al segretario Alessandra Palmiotti mentre gli veniva consegnato l’attestato in cui veniva specificato: «Per il continuo qualificato contributo offerto, alla comunità scientifica e sociale ed alle nuove generazioni, nella profonda convinzione delle motivazioni alla base della piena attuazione del processo di integrazione europea».
Tutto questo al termine dell’incontro, organizzato dal Rotary Club di Barletta nei giorni scorsi nel «Brigantino 2», dal titolo «Il cittadino nell’integrazione dell’Unione europea».
«Nella originaria costruzione delle Comunità europee i cittadini degli Stati membri, pur beneficiari di importanti diritti, venivano in rilevo essenzialmente in una logica economica e mercantile, quali lavoratori subordinati o autonomi. A seguito delle successive modifiche dei Trattati europei, sino al più recente Trattato di Lisbona del 2007, essi sono divenuti titolari di una doppia cittadinanza, quella nazionale e quella dell’Unione europea, che esprime un legame politico con l’Unione e conferisce una serie di diritti, a prescindere dalla attività lavorativa del cittadino. Parallelamente l’Unione europea si è arricchita di un complesso di valori fondamentali, quali il rispetto della dignità della persona, i principi democratici, lo Stato di diritto, i diritti umani, che segnano una profonda trasformazione dal carattere originariamente mercantile della costruzione europea a un’entità di più ampio ed elevato respiro», ha fatto sapere il professor Villani.
Giuseppe Dimiccoli, giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno ed esperto di politiche europee, ha delineato le attuali opportunità esistenti per i giovani nel contesto europeo. Una serata di elevato spessore culturale che ha fornito un lodevole contributo per la conoscenza dell’Unione europea.