Giovedì 12 febbraio, alle ore 20,30,  presso  “Il Brigantino2”, il Rotary Club di Barletta  ha offerto una serata di sicuro interesse culturale e di grande attualità, con l’illustre relatore, Mons. Luigi RENNA, Rettore del Pontificio Seminario Regionale Pugliese “Pio XI” di Molfetta.

La serata è stata aperta, come di consueto, dal Presidente del Club, Carmelo Mancarella, il quale ha rivolto i suoi , e del Club tutto, più cordiali saluti  alle Autorità presenti: l’Assistente del Governatore, Mario FUCCI; il Segretario Distrettuale, Vito VALENTE; il Vicario Generale Diocesano, Mons. Savino GIANNOTTI; il Vicario Episcopale, Mons. Filippo SALVO, il Gen.C.A della Guardia di Finanza. Gaetano NANULA ed altre Autorità cittadine.

Sono stati rivolti un cordiale saluto ed i ringraziamenti a Mons. Luigi RENNA e, quindi, sono state lette alcune delle ricchissime sue note biografiche.

L’illustre Relatore  è subito entrato nel vivo delle problematiche indicate nel titolo della conferenza: la Multiculturalità, con particolare riferimento alla Religione, alla Società, alla Famiglia. Mons. Luigi Renna ha posto l’accento sulla multi etnicità e, conseguentemente, sulla multiculturalità, definendole  “patrimoni dell’umanità, attraverso la conoscenza di ciascuna identità” e facendo esplicito riferimento alla “Dichiarazione dei diritti dell’uomo”.

Diversità etnica considerata come “ampliamento degli orizzonti culturali, separando la sfera religiosa da quella civile, che non sempre è rispettata, come nel caso dei fondamentalisti islamici, radicalmente intransigenti alla modernizzazione occidentale.

L’educazione alla diversità è una sfida possibile – egli ha affermato – se presentata in maniera amichevole.  A tal proposto ha citato Amartya Sen che ha elaborato tale concetto come “esempio di solidarietà diffusa e diversità dell’accoglienza in famiglia e nella società attuale”.

Affondando le radici nella storia, con citazioni di spessore, egli ha approfondito  il fenomeno delle migrazioni, la cui dinamica demografica ha contribuito a influenzare religioni, costumi sociali e a creare maggiore distacco tra Paesi ricchi e Paesi poveri, con un’alta percentuale di analfabetismo.

Secondo Mons. RENNA, la sfida di tale fenomeno consiste, appunto, nel considerarlo un fattore di sviluppo, che certamente arricchisce attraverso l’assimilazione, l’integrazione e l’adattamento nel luogo di arrivo.

Nel suo entusiasmante discorso ha marcatamente evidenziato quanto sia necessario, oggi più che mai, porre l’attenzione sui profughi e sulla loro perdita d’identità.

Richiamandosi alle esortazioni di Papa Francesco, Mons. RENNA ha evidenziato come queste  sfide della multiculturalità  trovino il comune denominatore nell’alto valore etico della vita, che, con osmosi sempre attiva e contemporanea, garantisce equità sociale intergenerazionale.