1-DSCN7443“ KM 0: I saperi e i sapori dell’orto”
Mercoledì 30 ottobre : i relatori ospiti sono Pietro Zito, “Chef contadino”, Ambasciatore della Puglia nel mondo e Giancarlo Criscuoli, Tecnologo alimentare.
I lavori sono stati introdotti dalla Presidente Nuccia Cafagna, che dopo aver lanciato alcune sollecitazioni in ordine agli input ormai diffusi relativamente all’alimentazione basata sui cibi “a km.zero”, ha quindi presentato i due ospiti: Pietro Zito, vera eccellenza del nostro territorio ed ambasciatore della cucina pugliese nel mondo, e il dott. Giancarlo Criscuoli, tecnologo alimentare.
Quella di Pietro Zito, “chef contadino“, è una vera e propria narrazione: sulla necessità della “ricerca“ attenta del cibo quotidiano, soprattutto quando non rientra nel ventaglio dei prodotti del suo orto. Nato a Montegrosso, vanta 20 anni di ristorazione e da molti anni cura un orto biodinamico, meta costante di tantissimi estimatori, con piantagioni di verdure ma anche con una ampia zona di erbe spontanee del territorio pugliese, quasi un filo diretto con il passato: ”Km 0”, appunto, filiera corta di prodotti genuini. Peraltro, la scelta controtendenza di chiusura nei giorni festivi gli ha dato ragione considerate la volontà e la passione di far emozionare gli ospiti, nonostante gli alti costi di manodopera e di produzione.
La parola è quindi passata a Giancarlo Criscuoli, tecnologo alimentare, che in maniera sintetica ma efficace ha evidenziato come l’alimentazione sia stata il vero missionario del mondo, incrocio orizzontale e verticale di culture che muove tutti e cinque i sensi e promuove la socializzazione. Si parla tanto oggi di nutrigenetica e OGM ma grande attenzione va posta nei confronti delle nicchie di l’eccellenza come quella di Zito, senza però svalutare l’importanza del circuito industriale. Regola primaria la provenienza dei prodotti alimentari, poi la certificazione ed infine i tempi di maturazione.
Due posizioni apparentemente antitetiche ma nel nocciolo molto simili, con un importante denominatore comune: la consapevolezza gastronomica e la cultura delle diversità come patrimonio da custodire.
Sono stati numerosi i quesiti posti in un clima di articolato e piacevole confronto con gli ospiti e di arricchimento culturale: di conseguenza, non poteva essere che caloroso e sentito il ringraziamento tributato dalla Presidente al termine dei lavori.
Domenica 3 novembre: Visita all’orto biodinamico a Montegrosso. Le spiegazioni di Zito hanno catalizzato l’attenzione di tutti i soci in un percorso interessantissimo e affascinante.