1-IMG_1316-r--COPERTINAGiovedì 13 marzo presso la Sala Rossa del Castello Svevo, si è tenuto un importante Convegno organizzato dal ROTARY club di BARLETTA, presieduto da Nuccia Cafagna, con la finalità di proporre una riflessione critica sul Risorgimento e sui problemi storiografici ad esso collegati . Un focus particolare naturalmente sulla figura e il ruolo di Giuseppe Garibaldi nel processo di unificazione e sulle motivazioni che spinsero tanti a seguire l’Eroe dei due Mondi nell’eroica impresa. Obiettivo parallelo : conoscere meglio i patrioti pugliesi che si sono battuti per l’unificazione dell’Italia.
Ospiti dell’importante evento, entrambe con un nutrito curriculum , di vita e di impegno culturale e professionale :
la dott.ssa ANITA GARIBALDI, pronipote del leggendario Giuseppe Garibaldi e la dott.ssa ANGELA PICCA, studiosa di storia del Meridione e autrice del libro: “Pugliesi per l’Italia Unita”.
Dopo aver salutato tutto il pubblico intervenuto e gli ospiti presenti- tra cui il Prefetto della Provincia Barletta-Andria-Trani dottssa Clara Minerva, il Presidente della Provincia Francesco Ventola , il Sindaco di Barletta dott. Pasquale Cascella e le autorità militari e scolastiche del territorio – la Presidente del Rotary Nuccia Cafagna ha dato inizio ad una vera e propria doppia intervista alle due relatrici.
Subito la parola alla dott.ssa Anita Garibaldi , storica , giornalista, scrittrice , personaggio politico, 5 figli e 18 nipoti e, naturalmente , un cognome molto impegnativo da portare, in quanto discendente in linea diretta da Giuseppe e Anita Garibaldi,per il tramite del nonno Ricciotti e del padre Ezio Garibaldi.
E’ emerso il profilo di una donna supertenace e motivata, cittadina del mondo. In primo luogo, la dott.ssa Anita Garibaldi ha stigmatizzato come la trasmissione dei valori dell’epopea risorgimentale sia spesso carente nei confronti dei giovani: del resto è questo il fulcro della sua rigorosa, appassionata e attenta attività di ricerca e divulgazione. Ha ricordato come la legge del 2012 sulla istituzione del 17 marzo come Giornata dell’ unita’ nazionale abbia rappresentato una conquista legislativa, rimarcando che con tale celebrazione non vanno ovviamente dimenticate le notevoli sofferenze degli uomini che hanno fatto la storia.
Non potevano mancare nel suo intervento frammenti d’infanzia collegati a suo bisnonno: uno dei primi ricordi è l’armadio pieno di camice rosse a Caprera (adorava cambiarsi in continuazione) e alla domanda se il suo cognome l’avesse avvantaggiata, con tono appassionato, ha risposto che non sono mancati invece nella sua vita episodi in cui al contrario ha subito- sin da bambina- gli svantaggi derivanti dall’ enorme “peso” del cognome Garibaldi. Preferisce comunque parlare dell’Anita di oggi, donna contemporanea, fondatrice del movimento “Mille donne per l’Italia”, fondazione che è sempre stata molto attiva nel promuovere il ruolo della donna ( e che tre anni fa si è anche fatta promotrice di una raccolta di firme per la parità di genere nelle liste elettorali) e della Fondazione Garibaldi, attivissima nel promuovere la cultura risorgimentale. Non manca di citare anche la sua nonna che, allieva di Florence Nightingale, ha fondato ai tempi un centro di crocerossine che aiutavano i feriti di guerra ad alleviare le sofferenze.
Le celebrazioni dell’unità nazionale hanno costituito una” tentazione “ motivata per la penna della prof.ssa Angela Picca, autrice di varie pubblicazioni di carattere storico e attenta studiosa della storia del Meridione: nel suo libro “I PUGLIESI PER L’ITALIA UNITA”, rivela il suo amore sorprendente per la Puglia ed i personaggi di spicco dell’ Italia preunitaria . Interessante e coinvolgente , nel suo intervento, la narrazione della vita e delle gesta dei due patrioti barlettani Lacerenza e Boldoni , così come quella relativa alla patriota gallipolina Maria Antonietta DePace.
Ne è venuto fuori un interessante confronto in parallelo tra la storia nazionale e l’attiva partecipazione dei pugliesi alla causa dell’unità nazionale : il tutto articolato anche con la proiezione di slides inedite relative a personaggi di spicco dell’epoca. Né sono mancati i riferimenti all’analisi critica del fenomeno dell’unificazione italiana, in cui vari autori e personaggi politici si sono espressi con interpretazioni spesso diverse ma accomunate da una visione critica di fondo.
Al termine la Presidente Nuccia Cafagna ha ringraziato il pubblico , che attento e numeroso ha seguito e applaudito gli interventi delle due brillanti e coinvolgenti relatrici.

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